Per legge aveva tempo fino al 17 gennaio, ma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri in tarda serata ha firmato il decreto presidenziale (Dpr) di indizione del referendum per il 22-23 marzo, come deliberato dal Consiglio dei ministri lunedì scorso. La decisione di non tardare la firma, obbligata, secondo gli esperti, dopo la delibera
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Se non ricordo male lo stesso Mattarella era ha detto la sua sul Referendum.
Ognuno ha le propie idee.
Io non sono molto daccordo, soldi buttati al vento, separando il PM o non separarlo non cambia nulla, si sta perdendo solo tempo.
L'unico interesse del governo è uno solo:
Buttare fuori il Presidente della Repubblica ed affidare il tutto al Presidente del Consiglio, in questo caso la Costituzione viene messa in qualche cantina del Quirinale, se non buttata.
Credo qualora succedesse è Dittatura piena peggio di Madura sicuramente.
Oggi il popolo italiano
Il dopo dei fatti citati sopra
Non più popolo italiano, ma solo ed esclusivamente dei sudditi.